Lo Studio

Lo Studio

Aree di intervento e Servizi

Vogliamo favorire il benessere delle persone, operando all’interno di tre principali aree.

Ci occupiamo sia di psicopatologia,  che affrontiamo attraverso metodologie e strumenti terapeutici di varia natura,  che di una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio ma non necessariamente di psicopatologia, richiedenti interventi di counseling o di sostegno psicologico, attuati attraverso diversi metodi e tecniche. Forniamo infine attività informative, di orientamento o di consulenza in più di un ambito, su svariate tematiche e con disparate modalità.

1) Counseling e sostegno psicologico

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Rientrano in  quest’area

– Momenti di crisi, difficoltà decisionali o di risoluzione di problemi attuali.

– Difficoltà nel superamento di fasi della crescita o tappe evolutive.

– Difficoltà nell’affrontare fasi della vita (es. anziani da soli).

– Difficoltà comunicative, relazionali, scolastiche, sociali o lavorative.

– Problematiche di coppia o nel rapporto genitori/figli.

– Difficoltà nel superare traumi, lutti, perdite.

– Difficoltà nell’affrontare malattie debilitanti o terminali, handicap.

– Gestione di conflitti interpersonali.

– Gestione dello stress, di situazioni o eventi stressanti.

 

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Interventi

Cicli di colloqui individuali o di coppia a breve, medio o lungo termine (per un breve approfondimento leggi la nota 1 a fondo pagina).

Mindfulness individuale o in piccolo gruppo, (di cosa si tratta?)..


2) Psicoterapia

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Rientrano in  quest’area

– Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, fobie, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico da stress).

– Disturbi dell’umore (oscillazioni dell’umore, depressione, disturbo bipolare).

– Disturbi di personalità (manifestazione di tratti di personalità in modo particolarmente accentuato, rigido ed inopportuno rispetto alle circostanze del momento).

– Disturbi psicosomatici.

– Disturbi dell’alimentazione.

– Disturbi sessuali.

– Dipendenze “classiche” (droga, alcool) e “nuove” (internet, gioco d’azzardo, pornografia, shopping).

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Interventi

– Percorsi di psicoterapia psicodinamica integrata individuali o di coppia di breve, medio o lungo termine (per un breve approfondimento leggi la nota 2 a fondo pagina).

Psicoterapia di gruppo, (di cosa si tratta?).

Emdr, (di cosa si tratta?).

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3) Attività informative, di orientamento e di consulenza

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Rientrano in  quest’area

– Psicologia dello sport, (di cosa si tratta?).

– Sostegno alla genitorialità.

– Analisi della domanda di consulenza, sostegno o terapia.

– Orientamento ai servizi territoriali.

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Interventi

– Singoli incontri a tema (seminari, conferenze) o cicli di incontri in medio o grande gruppo.

– Colloqui di consulenza o formazione individuale o in piccolo gruppo (es. genitori che condividono una difficoltà; allenatori della stessa Società Sportiva).

– Interventi di mental training individuali o di squadra per sportivi e atleti, professionisti e dilettanti, adulti e giovani, dagli 11 anni in poi, (per un breve approfondimento leggi la nota 3 a fondo pagina).

– Prima consulenza e orientamento ai servizi territoriali attraverso la collaborazione con lo sportello di ascolto ed intervento psicologico di albenga (di cosa si tratta?)

 


Nota 1

La durata di un ciclo di colloqui o di un percorso di psicoterapia, in sintesi, è determinata dagli obiettivi che la persona vuole raggiungere in relazione con la storia e la natura del suo malessere e con la struttura di personalità che ne deriva. Diverse forme di disagio possono essere affrontate in tempi diversi e lo stesso disagio in persone differenti può richiedere interventi di varia intensità e durata. E’ comunque sempre cura dello Studio impegnarsi ad ottenere gli obiettivi raggiungibili e concordati nel rispetto dei tempi disponibili, informando sempre e in ogni momento le persone sulla durata presumibile dei percorsi che ci proponiamo e fornendo ogni possibile indicazione sull’esistenza di altri interventi, forniti da servizi, colleghi o altri professionisti presenti sul territorio, che potrebbero rivelarsi più in linea con le aspettative e le richieste di chi si rivolge a noi.

Nota 2

In maniera conforme a quanto sintetizzato nella nota 1, al fine di avvicinare il più possibile le persone a percorsi che possano sentire propri e sufficientemente in linea con le proprie attese, i nostri interventi, pur inseriti all’interno del filone della psicoterapia psicodinamica, si stanno arricchendo nel tempo con integrazioni derivanti da altri approcci, come quello cognitivo-comportamentale, dalle scoperte delle moderne neuroscienze, dall’utilizzo di strumenti specifici, come la psicoterapia di gruppo o l’Emdr e dall’impiego, non necessariamente psicoterapeutico, di tecniche come la mindfulness o di percorsi, soprattutto in ambito sportivo, di mental training.

In ogni caso la Psicoterapia Psicodinamica è un tipo di psicoterapia che, derivando dalla classica Psicoanalisi, ne muta alcuni aspetti, tra i quali la frequenza delle sedute e la durata degli interventi (clicca qua per sapere qualcosa in più sulla differenza tra psicoterapeuta e psicoanalista). Oggetti centrali del lavoro in seduta sono le emozioni, le credenze, le esperienze dell’infanzia e il tipo di rapporto che la persona instaura col terapeuta al fine di individuare e modificare le modalità relazionali che oggi provocano disagio.

Nota 3

Possiamo definire il Mental Training come un programma articolato di allenamento psicologico per lo sportivo, che assume forma diversa a seconda della natura dell’impegno (dall’appassionato cicloamatore o dal frequentatore di palestre all’atleta professionista, dal campione affermato al giovanissimo sportivo alle sue prime esperienze, agonistiche o no),  della specificità della disciplina sportiva, degli obiettivi da raggiungere e delle caratteristiche della personalità del singolo atleta. Gli obiettivi principali di qualsiasi percorso di mental training sono però in ogni caso quelli di preservare le motivazioni che sostengono l’attività sportiva dell’individuo e i motivi di gratificazione che ne ricava, ricercarne di nuovi o rafforzare quelli esistenti, se necessario, migliorare o consolidare le relazioni e l’efficacia comunicativa tra compagni di squadra, allenatori, dirigenti e, nel caso di sport giovanile, genitori.

Anche attraverso attività ludiche, coinvolgenti e sempre adeguate all’età, nel caso dei bambini e dei ragazzi, si può lavorare, individualmente o in gruppo, su molteplici importanti aspetti, come la capacità di concentrazione e di mantenimento dell’attenzione, la gestione delle situazioni ansiogene e stressanti, le abilità di visualizzazione e di immaginazione, le capacità di rilassamento e di gestione dell’aggressività, le abilità di prefiggersi e di perseguire obiettivi di crescita, sportivamente parlando, e così via.